Viaggio nei miti fondativi
Il silenzio e l’oscurità regnavano nell’universo. Né la terra, né il cielo esistevano, ma solo un Grande Mare senza confini. In quel tempo nulla si muoveva, tutto era immobile: nessuna onda increspava la superficie dell’acqua, nessun vento soffiava ad agitare il vuoto. nella profondità del Grande Mare dormiva un gigantesco serpente, chiamato Aphopis.
(Mito egiziano del serpente cosmico, L’albero della vita.)

Un testo sul mito è indispensabile per educare la gioventù, purificando l’immaginario del nostro tempo dalla “grande cancellazione” di ciò che va oltre la dimensione materiale della realtà. Perché il mito rappresenta il modo in cui gli antichi esprimevano la perenne tensione tra le due sfere entro cui si pone l’esistenza: il mondo sensibile, percepito con i cinque sensi, ed il mondo ultrasensibile che si coglie tramite l’intuizione del mistero che lo costituisce.
Il mondo degli dei non è solo al di là dell’umano, ma investe direttamente la vita degli uomini. Sono esseri pieni di passione, che interferiscono nelle vicende umane in modo tanto intenso da comportare una continua contaminazione della sfera terrena, e nel contempo una sua elevazione.
Da sempre, umano e religioso sono inseparabili, così che solo ponendosi entro la loro tensione si è in grado di fornire una spiegazione credibile alla realtà, oltre i riduzionismi del passato, che vengono continuati ancor oggi pur in assenza di una ragione plausibile.
Paolo Molinari con questo bel testo ci rammenta che i miti servono innanzitutto a ricordarci che l’uomo non è un dio, e che egli cerca nel cielo la chiave per comprendere la realtà e se stesso. Come affermava Péguy, i miti rivelano, presso umanità politeiste e mitiche, il senso del perfetto e del limite, e quindi forniscono una risposta ragionevole a quella inquietudine che costituisce il fondamento dell’agire umano, perennemente in tensione tra finito ed infinito.
Quelle umanità non portavano dentro di sé una contraddizione lacerante come fanno i moderni. Ma qualcosa è cambiato, e possiamo impararlo dai bambini, che guardano il mondo con uno sguardo innocente e meravigliato. Possiamo anche noi volgere sulla realtà uno sguardo simile, come fossimo il primo uomo?
Questo libro, pensato per proporre il mito ai bambini, è davvero un testo fondativo anche per gli adulti, insegnanti e genitori, un vero e proprio “albero della vita”. È l’indispensabile punto di partenza del canone formativo per una gioventù protagonista di un’epoca del risveglio, in cui l’avventura della vita sia vissuta come un ponte tra la terra ed il cielo, con una disposizione che consente di porsi in modo adeguato nei confronti del mistero della vita, del mondo e del destino.
Prof. Dario Nicoli
Visita il sito dell’editore: https://www.sestanteedizioni.com/lalbero-della-vita-viaggio-nei-miti-fondativi/
Qui di seguito puoi vedere un intervento di Paolo Molinari dedicato ai miti.
