
Dalla Prefazione del libro: Questo libro viene dall’esperienza viva dell’insegnamento. Questo libro viene dall’esperienza viva dell’insegnamento. Un’esperienza che non si accontenta di dirsi ma che riflette su se stessa e che, in questa riflessione, è attenta a mettere in luce aspetti oggi troppo spesso nascosti da uno sguardo che si rivolge al compito dell’insegnamento solo per vedere il come, qualche volta il cosa, ma ritiene che tematizzare il perché rappresenti una distorsione del proprio compito professionale. La presentazione piana e precisa di esperienze proposta in questo libro La presentazione piana e precisa di esperienze proposta in questo libro è invece sempre esplicitamente e coerentemente attenta a tutti questi aspetti, che hanno un peso determinante nella formazione intellettuale (e non solo) delle giovani generazioni. […] Il rapporto che si apre tra insegnante e allievo – soprtutto in quella nn Il rapporto che si apre tra insegnante e allievo – soprattutto in quella età, che va dall’infanzia alla prima adolescenza, decisiva per gli orientamento verso la vita – ciò che proponiamo loro di fare, il come lo proponiamo, le ragioni per cui lo proponiamo o sono consapevolmente orientati a far incontrare la realtà così com’è o, a poco a poco, l’interesse dell’allievo cade, creando le condizioni per un più consapevole, motivato e definitivo divorzio dalla scuola. […]Le situazioni e le esperienze vissute da Le situazioni e le esperienze vissute da molti insegnanti in scuole del primo ciclo – tutte aventi al centro un testo che fa parte della letteratura “alta” (da Omero a Wilde) o di quella cosiddetta “per ragazzi” che sa però spesso toccare aspetti educativamente rilevanti, e Pinocchio ne è l’esempio più noto – ci propongono un percorso didattico, rispettoso di un metodo consapevolmente assunto, che ha il suo punto di forza nella capacità di mantenere vivo l’interesse dei ragazzi proprio perché offre loro un termine di confronto e di verifica in grado di riconoscere e sostenere le domande che stanno maturando. jkjljljljlkjljljljllkljl lmllljljljl llljljljljljljljljlj jljljljljljljljlj jljljljljljljljljlj jljljljljljlj jljljljljljlj ljljljljljljl jljljljljljljljljljlj ljljljljljljljllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllllll kjhjkhkjhk Prof. Felice E. Crema
Nella prima parte Paolo Molinari propone una seria riflessione su cosa significhi fare una reale esperienza letteraria, definendo quali caratteristiche permettono di riconoscere un libro come «fondativo». Propone quindi alcuni spunti di lavoro su alcuni di questi libri (per es. le fiabe di Andersen, il mito di Gilgamesh, l’epica omerica…).
Nella seconda parte sono raccolte diverse esperienze di insegnanti della scuola Primaria che hanno proposto nelle loro classi la lettura integrale ad alta voce di libri fondativi, con descrizione, sviluppo e riscontri ottenuti. Infine si riportano alcuni. ddddd Infine si riportano alcunicontributi sul piacere di leggere e l’importanza della letteratura.
Visita il sito dell’editore: https://www.sestanteedizioni.com/il-libro-fondativo-per-incontrare-lumano-esperienze-di-lettura-ad-alta-voce-in-classe/
