Se devi costruire una nave, non radunare uomini per raccogliere legna e distribuire compiti. Ma insegna la nostalgia del mare infinito.
(Antoine de Saint-Exupéry)

Dall’Introduzione al romanzo:
I libri possono prendere origine dai sentimenti più diversi. Per questo libro io ho chiarissima coscienza della sua origine interiore; esso è nato da un sentimento forse poco frequente, ma molto intenso: la vergogna.
Ho avuto l’occasione di recarmi nell’America del Sud; per il viaggio avevo scelto una nave da crociera. Godetti le bellissime giornate di quella traversata ma, un giorno, venni colto da un senso di impazienza. Cielo sempre azzurro, mare sempre placido e tranquillo! Le ore della giornata mi parvero improvvisamente troppo lente, un senso di noia mi assalì.
Bastò un secondo, in cui ebbi coscienza di quel mio stato di impazienza, perché subito me ne vergognassi.
Ecco, dissi irato con me stesso: tu compi sul più sicuro e piacevole dei transatlantici la più bella traversata, avendo a disposizione ogni agio della vita […] Rammenta, o impaziente, rammenta, o incontentabile, quel che accadeva in passato! […]
Bastò che richiamassi alla memoria le prime spedizioni dei grandi esploratori perché sentissi acuta la mortificazione di esser stato impaziente. Questo senso di confusone e di vergogna, una volta sorto, non mi abbandonò più per tutta la traversata, né mi potei liberare del pensiero di quegli anonimi eroi.
Fra tutti i protagonisti di quelle spedizioni, uno mi apparve sugli altri degno di ammirazione: Ferdinando Magellano che, partito da Siviglia con cinque piccoli velieri per circumnavigare il globo terrestre, a mio avviso ha compiuto l’impresa più grandiosa nella storia delle scoperte geografiche.
Questo viaggio di 265 uomini ardimentosi, di cui solo diciotto tornarono su di un fradicio scafo, issando però la bandiera della più sublime vittoria, è forse la più superba odissea nella storia dell’umanità.
Non molto si narra sui libri di storia di Magellano, comunque non abbastanza per me.
Leggere l’avventura di Magellano a scuola è di per sé un’avventura. È stata la prima esperienza in cui decidemmo di cimentarci, dopo aver sentito Paolo Molinari parlare di “libri fondativi” ad un corso di aggiornamento per insegnanti di scuola primaria.
Il libro, scritto nella sua versione integrale da Stefan Zweig, ci aveva impressionato e, avendo tra le mani una riduzione curata dallo stesso Molinari, che lo rendeva accessibile ai ragazzi, ci sentimmo spinte a “prendere il largo” introducendo, nel nostro modo di proporre la lettura ad alta voce, novità di contenuti e metodo.
La lettura fu ed è fonte inesauribile di domande di tutti i generi: storiche e geografiche innanzitutto, ma anche filosofiche, scientifiche, linguistiche… ed esistenziali.
I ragazzi delle nostre classi, coinvolti nella lettura in situazioni e città diverse, hanno vissuto l’esperienza con molto entusiasmo, perché Magellano è prima di tutto una storia vera e drammatica. Come la nostra vita.
Maria De Nigris e Fiorenza Farina
Visita il sito dell’editore: https://www.sestanteedizioni.com/magellano-riduzione-per-ragazzi-dellomonimo-romanzo-di-stefan-zweig/
